Composizione e… fuoco!!

Salve ragazzi e ben ritrovati al Corso di fotografia digitale. Oggi parleremo di un argomento abbastanza pratico ovvero l’importanza della composizione ed i vari modi che possiamo utilizzare per comporre le nostre immagini.

Come funziona: nel momento in cui andiamo a mettere a fuoco utilizzando l’autofocus, andremo a regolare la distanza tra noi ed il nostro soggetto, ad esempio utilizzando un diaframma molto aperto (quindi valore basso di F) si isola il soggetto creando un sfondo molto sfocato; diversamente se volessimo chiudere il diaframma (quindi valore alto di F) andremo a mettere a fuoco sia il soggetto che la parte dell’orizzonte alle spalle del soggetto dando un po’ di prospettiva.

Sostanzialmente, lo faremo sempre con il punto centrale di messa a fuoco che notate all’interno dell’oculare. Alcune macchine hanno la possibilità di avere molti punti di messa a fuoco ma, di solito, sui modelli c.d. entry level, si parte da un minimo di 12 posizionati a croce. (Fig. 1)

Il consiglio che io vi do è quello di utilizzare sempre il punto centrale perché più grande e preciso e perché con esso possiamo fare praticamente tutto: ad esempio, se vogliamo decentrare il nostro soggetto nell’immagine, non bisogna fare altro che mettere a fuoco l’occhio del soggetto, premendo fino a metà corsa il tasto di scatto (nel caso in cui il soggetto è ritratto di profilo, mettere a fuoco sempre l’occhio più vicino) e spostarsi su un asse che sia verticale o orizzontale. Lo spostamento va effeffuato sempre con il pulsante di scatto premuto per metà della sua corsa.

Esistono poi vari tipi di focus: One shot, AI Servo e AI Focus per Canon, AF-S, AF-C e AF-A per Nikon. (Fig. 2)

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Fig. 2        Menu messa a fuoco Canon

One Shot o AF-S: perfetta per i soggetti immobili, come i paesaggi e i ritratti.

Quando premi parzialmente il pulsante di scatto, l’obiettivo esegue la messa a fuoco e poi si blocca. I punti AF che raggiungono la messa a fuoco si illuminano in rosso e nel mirino viene visualizzata la luce verde di conferma messa a fuoco. Se la fotocamera non è in grado di mettere a fuoco perché, ad esempio, il soggetto è troppo vicino, la luce di conferma messa a fuoco lampeggia e l’otturatore non scatta.

AI Servo o AF-C: perfetta per i soggetti in movimento con distanza di messa a fuoco variabile.

Quando premi parzialmente il pulsante di scatto, l’obiettivo mette a fuoco sul soggetto. Se tieni il pulsante parzialmente premuto, l’obiettivo metterà a fuoco in modo continuo, man mano che il soggetto si sposta e la distanza di messa a fuoco cambia. Il rilevamento della messa a fuoco prosegue finché il soggetto è coperto da un punto AF attivo.

AI Focus o AF-A: perfetta per i soggetti che si muovono in modo imprevedibile, come gli animali.

La fotocamera passa automaticamente da AF One-Shot (AF-S) ad AI Servo (AF-C) se rileva il movimento del soggetto che state ritraendo.

Dopo aver messo a fuoco ci sono alcune regole da seguire per valorizzare la propria foto ed in questo caso si parla proprio di COMPOSIZIONE.

Un piccolo inciso. Quello che mi sento di dirvi è di non seguire sempre le regole che qualcuno vi impone, di non studiare sempre dei metodi che vi consigliano come corretti ma di sperimentare… questo è l’unico metodo che da la possibilità di crearvi un vostro stile. Quello che piace a voi, è giusto. Certo, ci sono errori tecnici da evitare ma la composizione è vostra.

Diciamo che una delle regole che può tornare utile, che può piacere all’occhio di chi guarda, è la c.d. “regola dei terzi”.

In cosa consiste questo tipo di composizione?

Sostanzialmente, dovrete immaginare (e nemmeno più di tanto perchè ormai le moderne fotocamere, mediante il display, vi fanno visualizzare le griglie di composizione) di dividere la vostra scena in 9 rettangoli uguali (Fig. 3) e di posizionare i vostri punti d’interesse sui punti dove si intersecano le linee guida. Un esempio su tutti è la composizione che si trova in quasi tutte le foto del famosissimo fotografo Steve McCurry che ha fatto della regola dei terzi una ragione di vita. (Fig. 4)

Ricordatevi che la composizione funziona e viaggia sempre sui dei binari orizzontali e verticali; una volta messo a fuoco il vostro soggetto, potrete modificare l’inquadratura migliore tenendo sempre premuto a mezza corsa il tasto di scatto.

Altra regola che vi può tornare utile e che non è altro che una regola che migliora quella dei terzi, è la Sezione Aurea. (Fig. 5)

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Fig. 5 Sezione Aurea a spirale

Un esempio di Sezione Aurea è proprio la Spirale Aurea come quella della foto appena vista.

La spirale si ottiene suddividendo l’immagine ripetutamente in rettangoli aurei. Ciò che è importante per il fotografo, però, è che essa non solo individua il punto di maggiore interesse in corrispondenza a dove si “arriccia”, ma anche una linea che può guidare lo sguardo dell’osservatore. Riuscendo a disporre gli oggetti nella foto in maniera da seguire almeno indicativamente la spirale, si ottengono composizioni molto efficaci.

Per quanto riguarda la composizione è tutto, se vi è piaciuto il post cliccate mi piace e condividetelo, se volete avanzare critiche o consigli, fatelo in basso.

A presto

 

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