L’obiettivo: la lunghezza (focale) non è tutto.

Salve a tutti e ben ritrovati al Corso di Fotografia digitale. Siamo ancora alle lezioni base del corso ed oggi parleremo di obiettivi cercando di capire meglio il loro funzionamento. Quello che bisogna capire bene è la loro classificazione, ossia come questi si differenziano l’un l’altro sostanzialmente per due macro categorie: lunghezza focale ed apertura massima di diaframma.

Entrambe le categorie sono espresse in numeri e li troverete stampati sul corpo di qualsiasi tipo di obiettivo presente in commercio. (Fig. 1)

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Fig. 1           Classificazione obiettivo stampata sul corpo

Iniziamo con il descrivere in cosa consiste la lunghezza focale.

La lunghezza focale è espressa in millimetri e non è altro che la distanza dal centro della lente (immaginiamo che l’obiettivo sia mono lente) al sensore della nostra reflex. Se, ad esempio, sulla nostra reflex montiamo un obiettivo da 50mm, vorrà dire che dal centro della lente al sensore ci sono 50 mm di distanza.

Questa è appunto, teoria. Teoria perché per motivi qualitativi e di luminosità, un 50mm non sempre ha le dimensioni appena descritte in quanto non è corredato da una sola lente. E’ un parametro puramente teorico che serve ad avere una prima classificazione.

Esistono focali fisse, ad esempio il 50 mm, tele obiettivi come il 24-105 mm o 24-70 mm (che hanno appunto, un’escursione focale variabile da 24 mm a 105 mm o 70 mm), obiettivi macro come il 100 mm, decentrabili ed altri che man mano descriveremo.

Adesso, come sempre, faremo degli esempi così capirete meglio cosa voglio intendere.

Per farvi vedere gli effetti della focale sulla fotografia, iniziamo con un 50mm, che viene considerato un formato normale su un sensore Full Frame (lezione nr°6). Normale perché? Perché corrisponde più o meno all’angolo di campo che un essere umano percepisce con la propria vista ovvero circa 45 gradi. (Fig. 2)

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Fig. 2          50mm.

Aggiungiamo che al di sotto del 50mm ci spingiamo nella fascia degli obiettivi grandangolari, se invece andiamo al di sopra, parleremo di teleobiettivi.

Esistono focali fisse, ad esempio il 50 mm, teleobiettivi zoom come il 24-105 mm o 24-70 mm, obiettivi macro, decentrabili ed altro ancora.

Dallo stesso punto di ripresa del primo esempio, proviamo a scattare con una focale più bassa, ovvero un 24mm. Vedremo che l’angolo di campo sarà 84 gradi, quindi decisamente più grande ed il soggetto, in questo caso si allontana o è quella la percezione che trasmette. (Fig. 3)

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Fig. 3           24mm

Adesso proviamo a scattare con una focale più alta, ovvero un 105mm. Vedremo che l’inquadratura risulterà molto ristretta, restituendo un angolo di campo di circa 23 gradi dando l’impressione di essere molto vicini al soggetto fotografato dallo stesso punto di visione dei precedenti esempi. (Fig. 4)

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Fig. 3         105mm

Esistono tantissime focali in commercio, si va dal 10 mm ultra angolare al 1000 mm teleobiettivo, distanza che si raggiunge aggiungendo i cosiddetti moltiplicatori di focale che permettono, soprattutto nelle fotografie naturalistiche, di riprendere il soggetto in condizioni di discreta sicurezza in quanto il punto di visione sarà abbastanza distante dall’eventuale soggetto o “pericolo” da ritrarre.

Va precisato ancora una volta che questi esempi sono pensati immaginando un obiettivo montato su una full frame… diversamente bisognerà (come gia detto nella lezione nr°6), tener conto del c.d. “fattore di crop” che vi invito a ripassare nelle precedenti lezioni, dove la lunghezza verrà “proiettata”, mediante un apposita moltiplicazione, ad un valore più alto da quello raffigurato sull’ottica.

L’altra macro categoria è l’apertura massima di diaframma, anch’essa raffigurata sull’ottica con un fattore di scala ad esempio “1:1.8” nel caso di focale fissa (Fig. 5) o, ad esempio, 1:3.5-5.6 nel caso di focale zoom (Fig. 6).

Nel primo caso (1:1.8) sta di per sé ad indicare un’ottica fissa e che la massima apertura è di F 1.8.

Nel secondo caso (1:3.5-5.6) sta ad indicare un’ottica zoom, ad esempio 18-55 mm, che alla minima focale (18 mm) potrà raggiungere un’apertura focale massima di F 3.5 mentre alla massima lunghezza focale (55 mm), l’obiettivo restituirà un massimo di apertura focale di F5.6 in su, quindi meno luminosa.

Gli obiettivi zoom, sopratutto i 18-55, 55-250, 24-105 mm, vengono chiamati dagli appassionati di fotografia “Tuttofare” poiché la loro escursione focale regala varie possibilità di scatto, dal panorama al ritratto.

Per quanto riguarda gli obiettivi abbiamo detto tutto; se vi è piaciuto il post cliccate mi piace e condividetelo, se dovete avanzare dei dubbi o delle critiche, fatelo qui in basso.

A presto.

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