Autofocus ed Iperfocale

Oggi parliamo di un argomento che andrà a completare quelle che sono le nozioni base per padroneggiare al meglio una macchina fotografica reflex o mirrorless ossia, l’autofocus e l’utilizzo corretto per avere scatti impeccabili.

Iniziamo col dire che la nostra reflex, riesce a mettere a fuoco ad unica e sola distanza… quindi per fotografare oggetti diversi a distanza diverse, dobbiamo ogni volta mettere a fuoco per ottenere un buon risultato. Per farlo, abbiamo due possibilità: messa a fuoco manuale (girando manualmente la ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo) o la messa a fuoco automatica (autofocus, AF).

L’autofocus ha avuto un enorme successo una volta messo in commercio in quanto ha permesso ai fotografi di mettere a fuoco molto più velocemente, facilmente e spesso anche in maniera più precisa.

Facciamo qualche considerazione in merito ai due sistemi di messa a fuoco.

In manuale, guardano dall’oculare, non non facciamo altro che puntare l’oggetto che ci interessa mettere a fuoco e ruotiamo la ghiera fin quando il soggetto non appare nitido. Ma come fa la fotocamera a capire con precisione, cosa avete intenzione di mettere a fuoco?

Semplice, mediante l’utilizzo dei c.d. punti di messa a fuoco o punti AF.

Cosa sono?

Sono delle zone strategiche contraddistinte proprio da un punto, generalmente nero, visibile guardando attraverso l’oculare o il display in alcuni casi, disposti su quasi tutta l’area dell’immagine a partire dal centro ed a secondo della nostra fotocamera possono partire da un numero di 9 punti disposti a croce fino ad arrivare addirittura a 61 come nel caso della Canon 5d Mark III o superiori. L’impostazione che di solito avete come predefinita all’interno della vostra fotocamera è quella che tutti i punti siano attivi per la messi a fuoco… Questo, a mio avviso, è uno dei metodi più sconsigliati nella maggior parte dei casi.

L’utilizzo corretto sarebbe quello che ogni fotografo scelga qual’é il punto di messa a fuoco da utilizzare a seconda dei casi.

Abbiamo già discusso ampiamente di messa a fuoco e di vare possibilità di fuoco nella lezione nr°9 denominata “Composizione e fuoco” quindi è inutile dilungarsi ancora una volta; oggi quello che voglio fare, è concedervi qualche esempio di messa a fuoco e spostare l’attenzione su un altro argomento, meno conosciuto che è quello dell’iperfocale.

La prima cosa da fare è selezionare il punto di messa a fuoco centrale, cliccando sul tasto (*) che trovate sulla vostra fotocamera, spostandovi con il selettore mediante il display o utilizzando il piccolo joystick che avete accanto al display. (Fig. 1)

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Fig. 1          Retro Canon 5d Mark III

Fatto questo, selezionate il punto di messa a fuoco centrale e guardando dall’oculare, premete a fino a metà corsa il tasto di scatto; vedrete che si illuminerà più volte il punto centrale il quale vi farà intuire che la fotocamera sta mettendo a fuoco proprio quell’area. Una volta fatto questo, se desiderate che il soggetto che vi interessa ritrarre debba essere spostato dal centro, sempre tenendo premuto il tasto di scatto a metà, spostatelo su di un lato e completate la pressione sul tasto; a questo punto avrete composto questo… o quasi :-D. (Fig. 2)

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Fig. 2       Soggetto messo a fuoco e decentrato

Un piccolo inciso; Come avrete notato, spesso vi dico di utilizzare il punto centrale dei punti di messa a fuoco, tralasciando gli altri punti.

Voi mi direte: se ci sono, perché non utilizzarli?

Certo, potrete farlo andando a selezionarli evitando lo spostamento del soggetto sullo sfondo ma quello che mi sento di dire è che dipende molto dalle capacità delle vostre fotocamere. Mi spiego, se avete acquistato una entry level o consumer, chiamatele come volete, i punti di messa a fuoco saranno ovviamente pochi e quelli disposti attorno a quello centrale non saranno sempre precisi… questo vi comporterà o un’immagine non a fuoco o ci metterete più tempo per mettere a fuoco, facendovi perdere l’attimo. Se poi acquistate una Canon 5D Mark IV (in uscita proprio in questi giorni – settembre 2016) allora potrete decidere di utilizzare qualsivoglia area di messa a fuoco perché non avrete alcun problema.

Come vedete l’autofocus sembra un argomento molto semplice ma occorre conoscerlo nel profondo per accedere ad un mondo di fotografie estremamente interessante e variegato. Il mio consiglio è di esercitarvi a fondo con questo argomento perché il giusto allenamento, garantirà un vostro stile.

Adesso passiamo all’iperfocale; argomento non facile ma se sapete gestirla, avrete risultati meravigliosi.

Allora cominciamo col dire che ha senso usare l’iperfocale quando vogliamo fotografare sulla lunga distanza tenendo a fuoco anche un soggetto in primo piano.

Come dicevamo poco fa, la fotocamera mette a fuoco ad una sola distanza ma sappiamo anche che se chiudiamo un po’ di più il diaframma (aumentandone il valore, ad esempio da F4 a F11), sia ha che le aree immediatamente prima ed immediatamente dopo al soggetto da ritrarre, siano completamente a fuoco.

In realtà, l’area posteriore al soggetto tende ad avere una lunghezza di messa a fuoco più lunga rispetto alla parte anteriore; quindi, se noi chiudiamo ancora di più il diaframma (aumentando il valore ad esempio da F11 a F18), sicuramente avremo un aumento di nitidezza nella parte antecedente al soggetto, ma nella parte posteriore l’aumento di nitidezza sarà nettamente maggiore tanto da permettervi di mettere a fuoco anche lo sfondo.

Questo concetto non è da seguire alla lettera ma serve solo a capire che quando decidete di mettere in primo piano un soggetto ed invece di isolarlo (aprendo del tutto il diaframma diminuendo il valore a F2.8 – F4), lo chiudete (portando i valori ad esempio a F11 o F18), sappiate che l’area immediatamente anteriore al soggetto sarà come ovvio a fuoco ma l’area posteriore sarà quasi completamente a fuoco, in quanto la profondità di campo posteriore aumenta più velocemente rispetto a quella anteriore, regalandovi un’immagine completamente nitida. Ecco l’iperfocale.

Con autofocus ed iperfocale è tutto, se vi è piaciuto il post cliccate mi piace e condividetelo, se volete avanzare delle critiche o dei dubbi, fatelo in basso.

A presto

 

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