Alla vecchia maniera: I filtri

Oggi affronteremo un argomento a mio avviso molto interessante e suggestivo, ovvero l’uso dei Filtri ND, digradanti, polarizzatori e per il bianco e nero.

Nel mondo della fotografia digitale appare tutto molto semplice e pronto ma in realtà ci sono degli accessori che storicamente fanno parte della fotografia, dell’equipaggiamento del fotografo e che hanno accompagnato la fotografia in tutte le evoluzioni. Stiamo parlando dei filtri dei quali ne esistono di svariati tipologie e per svariati tipi di utilizzo.

In epoca remota (ormai), i filtri venivano utilizzati quando si voleva intervenire in maniera creativa sulla pellicola, in quanto non essendoci software di post produzione come quelli moderni, lo scatto avveniva in camera e finiva in camera. Oggi, con il digitale, alcuni degli interventi che prima si effettuavano con i filtri come, ad esempio, le modifiche alle dominanti cromatiche, dei colori, scaldare la scena utilizzando dei filtri Warm, si possono effettuare tranquillamente settando il Bilanciamento del bianco (WB); altri interventi si possono effettuare con i software di post produzione come Adobe Photoshop. Alcuni interventi, però, ancora oggi non si possono riprodurre se non con l’utilizzo di questi filtri specifici come ad esempio il Filtro Polarizzatore.

Il Filtro Polarizzatore, non può mancare all’interno del corredo di qualsiasi fotografo, in quanto la funzione che ha questo filtro è quella di polarizzare la luce, ovvero togliere i riflessi indesiderati, soprattutto quando si scatta ad esempio su specchi d’acqua, a delle vetrine di negozi dove viene eliminato il proprio riflesso sulla vetrina. In fotografia paesaggistica è utilizzato molto per aumentare il contrasto andando a caricare, già in fase di scatto, la saturazione del paesaggio (Fig. 1). I Filtri polarizzatori si dividono in lineari e circolari. Mi raccomando, se utilizzate ottiche autofocus, dovete acquistare quelli circolari perché quelli lineari non funzionano con l’autofocus. I filtri polarizzatori si “avvitano” direttamente sull’ottica ed una volta arrivati a fine corsa possono essere ancora ruotati per darvi effetti diversi che vedrete direttamente dal mirino della vostra reflex. Va da sé che il filtro polarizzatore va utilizzato solo in scatti dove avrete il sole laterale o frontale.

circularpolarizer
Fig. 1         Filtro polarizzatore circolare

Il Filtro ND (Neutral density) e digradanti, sono utilissimi ad esempio, nelle fotografie di paesaggio.

I filtri ND non introducono alcuna dominante di colore, quindi non alterano la cromia ma bensì l’esposizione. Questi filtri sono classificati con delle sigle, ad esempio ND2, ND4, ND8, ND1000, e più il numero presente nella sigla è alto, meno permetterà alla luce di entrare nell’obiettivo allungando cosi i tempi di esposizione in condizioni di forte luce esterna. Ci sono dei casi dove, nonostante chiudiamo di tanto l’apertura del diaframma (F22) ed abbassiamo il valore dell’ISO al minimo (50), la luce riesce comunque a penetrare in maniera abbondante all’interno dell’obiettivo. In questi casi, il filtro ND ci viene in soccorso regalandoci dei tempi di esposizione lunghi, ed in alcuni casi lunghissimi, che ci permetteranno di creare, ad esempio, quei meravigliosi effetti di movimento dei fiumi, cascate setose, ed onde del mare morbide. (Fig. 2)

Un filtro ND 2 riduce l’esposizione di 1 stop; uno ND4 di 2 stop; un filtro ND 8 di 3 stop ; un filtro ND 64 di 6 stop e cosi via. (Fig. 3)

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Infine, abbiamo i filtri B/N, che oggi vengono sostituiti benissimo da alcuni plug-in di Photoshop come la Nik Collection di Google, ma che il loro corretto studio ed utilizzo possono dare quel tocco di praticità in più quando si va ad applicare una post produzione in B/N. Di fatto, i “vecchi” fotografi non andavano mai in giro senza i filtri colorati. Un esempio pratico è quello dell’aumento drastico del contrasto, in una foto dove viene ritratto un cielo, fotografato con un filtro rosso, e poi desaturato (reso in Bianco e Nero); il contrasto tra le nuvole bianche ed il cielo nero è incredibile.

Passiamo ai consigli: Il primo è quello, se utilizzate i filtri, soprattutto quelli ND, di utilizzare anche un cavalletto solido in quanto vi restituirà un’immagine più precisa e definita.

Il secondo consiglio è quello di avere sempre con sé un filtro polarizzatore circolare ed un filtro ND 8 che riduce di tre stop l’esposizione (se poi lo acquistate ND 1000, avrete in alcuni casi, risultati migliori).

Il terzo è quello di fare attenzione, in fase d’acquisto, alla circonferenza del filtro; ogni obiettivo ha la sua circonferenza ed un filtro potrebbe andar bene per un’ottica e non montare sull’altra. Se poi acquistate filtri quadrati con adattatori per ogni ottica, è ancora meglio….

Con i filtri è tutto, se vi è piaciuto il post cliccate mi piace e condividetelo, se volete avanzare delle critiche o dei dubbi, fatelo in basso.

A presto

 

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